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Pubblicazione del Decreto attuativo del Sismabonus e Linee Guida Rischio sismico

Pubblicazione del Decreto attuativo del Sismabonus e Linee Guida Rischio sismico

28/02/2017

LINEE GUIDA

Il documento sulle linee guida richiede ai professionisti di determinare una classe di rischio confrontando un indice che rappresentativo del  costo dei danni che si accompagnano al superamento di ciascuno stato limite(è questa la vera novità) con l’Indice di sicurezza ottenuto come rapporto tra la PGA di capacità allo SLV e la PGA di domanda prevista dalla norma sempre allo SLV. In funzione del peggiore di  questi 2 parametri si attribuirà la classe di rischio: sia nello stato di fatto sia nello stato di progetto.

Sostanzialmente l'ingegnere incaricato dell'attività deve effettuare una valutazione di sicurezza per lo stato limite di danno (SLD) e per lo stato limite di salvaguardia della vita (SLV), sia nello stato di fatto sia nello stato di progetto, nel rispetto di quanto previsto dalle norme tecniche delle costruzioni.

Il professionista potrà quindi effettuare l'analisi di vulnerabilità dell'edificio o comunque dell'unità strutturale ai sensi di quanto previsto dal capitolo 8 delle NTC e della allegata Circolare; ciò va fatto con riferimento alla struttura nello stato di fatto e nello stato di progetto. Con gli stessi principi e le stesse conoscenze richieste per trattare le strutture esistenti secondo le NTC, può, utilizzando la metodologia delle linee guida, individuare la classe di rischio pre e post intervento. A seconda degli interventi progettati, si può migliorare la classe dell'edificio.

Le classi di rischio

Previste otto classi di rischio (da A+ a G), due in più della prima versione, con introduzione della classe A+ sul modello della certificazione energetica. Per accedere allo sconto, servirà una valutazione dell'edificio e, una volta effettuati gli interventi di messa in sicurezza, una diagnosi sui migloramenti ottenuti. A seconda del miglioramento ottenuto (una classe, due classi, ecc) scatterà un diverso bonus, che potrà arrivare anche all'85% se i lavori sono riferiti a parti condominiali comuni.

Cosa si può detrarre

Il decreto attuativo definirà precisamente le spese detraibili. Vi rientreranno le spese di documentazione per la diagnosi sismica, l'esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e la valutazione della classe sismica post-intervento. Anche per chi esegue le diagnosi ma poi non effettua i lavori è prevista una detrazione del 65%.

Come funziona la detrazione

Le detrazioni vanno dal 70 all'85% per la realizzazione di interventi di miglioramento sismico (riduzione del rischio sismico, per la precisione) con passaggio a una o più classi di rischio inferiori ed, eventualmente, la maggiorazione ulteriore per interventi su parti comuni di edifici condominiali. Nello specifico:

·  detrazione al 70% (75% per interventi realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali) qualora dalla realizzazione degli interventi derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore;

·  detrazione all’80% (85% per interventi realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali) qualora dall’intervento derivi il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Una nota importante per i clienti: nelle detrazioni previste dal sisma bonus rientrano, oltre ai lavori, anche le spese sostenute per l’individuazione della classe di rischio sismico, quindi per le attività professionali.

 Il c.d. SISMA BONUS prevede infatti che le spese sostenute, dal 2017 e fino alla fine del 2021 e con procedure di autorizzazione iniziate dopo il 1° gennaio 2017, sugli edifici (unità abitative e attività produttive) ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 del nostro Paese  potranno godere di una detrazione del 50% per un importo massimo di spesa non superiore ad € 96.000 e che potranno essere detratte in quote annuali costanti nell’arco di 5 anni. Se tali lavori, inoltre, comportano  una riduzione del rischio sismico dell’edificio  che determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore la detrazione sarà pari al 70% (in luogo del 50%) se invece i lavori permettono una riduzione del rischio sismico addirittura a due classi di rischio inferiori la detrazione aumenta fino all’80%.

Se gli stessi requisiti (riduzione della classe di rischio) riguardano lavori eseguiti su condomini la detrazione aumenta fino al 75% se vi è il passaggio ad una classe di rischio inferiore e all’ 85% se vi è il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Tra le spese detraibili rientrano anche quelle sostenute per eseguire la classificazione e la verifica sismica dell’edificio.

https://www.professionearchitetto.it/news/archivio/File/2017/03/DECRETO_SISMA_BONUS.pdf

http://www.mit.gov.it/sites/default/files/media/normativa/2017-03/DM%2065%20del%2007-03-2017%20All%20A.pdf


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